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Come assistere un anziano sopravvissuto a un ictus cerebrale in casa

Un ictus cerebrale può cambiare radicalmente la vita di un anziano e di tutta la sua famiglia.

Di norma, infatti, a seguito della fase ospedaliera e della riabilitazione, tornare a casa rappresenta un traguardo importante ma anche un momento di grande responsabilità. Gli anziani sopravvissuti a un ictus possono aver riportato danni permanenti che comportano di norma l’insorgenza di difficoltà motorie, problemi di linguaggio, alterazioni cognitive o emotive che rendono la quotidianità particolarmente difficile e impegnativa per chi li assiste.

Capire come assistere un anziano sopravvissuto a un ictus cerebrale in casa è fondamentale per garantire la sua sicurezza, il suo benessere e la sua dignità.

Significa preparare l’ambiente, pianificare la giornata, offrire supporto emotivo e relazionale, e spesso anche riorganizzare la vita familiare.

In questo articolo noi che ci occupiamo di assistenza anziani a Venezia, vogliamo fornirti i migliori consigli pratici, strategie spendibili quotidianamente e alcuni suggerimenti per affrontare al meglio l’assistenza domiciliare dopo un evento così delicato, per tutelare la salute del tuo caro e il tuo benessere se te ne prendi cura in prima persona.

Assistere in casa un anziano sopravvissuto a un ictus: adattamenti pratici

Quando ci si chiede come assistere un anziano sopravvissuto a un ictus cerebrale in casa, la prima cosa da valutare è l’adattamento dell’ambiente domestico.

Dopo un ictus, molti anziani spesso risultano affetti da emiparesi o emiplegia, ovvero una riduzione o perdita di forza su un lato del corpo, che limita l’autonomia nei movimenti e aumenta il rischio di cadute o incidenti domestici.

Ecco cosa fare se si vuole assistere l’anziano in casa o se si vuole avviare un servizio di assistenza domiciliare a Venezia:

  • Elimina tappeti scivolosi e ostacoli: crea spazi liberi per il passaggio del deambulatore o della carrozzina e riduci al minimo il rischio di inciampi e cadute, che potrebbero avere conseguenze gravi.
  • Installa maniglioni di sostegno: in bagno, vicino al WC, alla doccia e al letto. Questi strumenti offrono maggiore stabilità durante i trasferimenti e rassicurano l’anziano nei movimenti quotidiani.
  • Alza la seduta del WC: gli alzawater ergonomici semplificano il gesto di sedersi e rialzarsi, evitando sforzi eccessivi che potrebbero provocare cadute o affaticamento.
  • Predisponi un letto adeguato: meglio se regolabile in altezza o con sponde laterali di protezione. Facilita la movimentazione e le operazioni di igiene, oltre a garantire riposo confortevole e sicuro durante la notte.
  • Usa ausili per la mobilità: come bastoni, deambulatori o carrozzine, in base alle indicazioni di fisioterapisti e medici. Ogni strumento deve essere regolato e scelto con attenzione per evitare posture scorrette.
  • Predisponi piani di appoggio a portata di mano: tieni telefoni, telecomandi, acqua e oggetti di uso quotidiano vicino al letto o alla poltrona per ridurre movimenti rischiosi e favorire la sensazione di autonomia.

Adattare l’ambiente per un anziano che ha riportato danni permanenti da ictus è la prima premura da avere nei suoi confronti per offrire un’assistenza domiciliare serena e sicura, per ridurre al minimo eventuali rischi e per favorire la qualità della vita dell’anziano, ma anche la tranquillità di chi lo assiste ogni giorno.

Anziano sopravvissuto a un ictus cerebrale: supporto quotidiano e relazionale in casa

Oltre agli adattamenti pratici, capire come assistere un anziano sopravvissuto a un ictus cerebrale in casa significa anche garantire un supporto emotivo e relazionale costante.

L’ictus non lascia segni solo fisici, ma può causare depressione, ansia, frustrazione o perdita di motivazione, rendendo l’assistenza più complessa dal punto di vista psicologico.

Spesso, infatti, molti preferiscono avvalersi della presenza di una figura specializzata, come quella di una badante convivente a Venezia, che possa assisterlo quotidianamente, e che sappia, soprattutto, come farlo.

Ma ecco qualche consiglio da seguire ogni giorno per far stare meglio il tuo caro:

  • Incoraggialo all’autonomia: anche se più lenti o difficoltosi, i movimenti autonomi rafforzano l’autostima e mantengono le capacità residue. Evita di sostituirti completamente in attività che può svolgere da solo, supervisionando con discrezione.
  • Rispetta i suoi tempi: dopo un ictus, i tempi di reazione e le capacità di linguaggio possono essere rallentati. Non completare le frasi al suo posto, ascoltalo con pazienza e valorizza ogni piccolo progresso nella comunicazione.
  • Favorisci la comunicazione: se presenta afasia o difficoltà di parola, utilizza gesti, immagini, quaderni o tabelle di comunicazione facilitata. Esprimere i propri bisogni è fondamentale per ridurre frustrazione e senso di isolamento.
  • Coinvolgilo in piccole attività quotidiane: apparecchiare la tavola, piegare piccoli indumenti o annaffiare le piante possono sembrare gesti semplici, ma per chi sta recuperando autonomia rappresentano importanti esercizi fisici e mentali.
  • Osserva eventuali cambiamenti di umore: la depressione post-ictus è frequente. Se noti chiusura, tristezza costante o rifiuto di alimentarsi e curarsi, parlane subito con il medico o con uno psicologo specializzato in terza età e neuropsicologia.
  • Organizza l’assistenza domiciliare professionale se necessaria: un fisioterapista aiuta nella riabilitazione motoria, un logopedista lavora sul linguaggio e la deglutizione, mentre un OSS o una badante  formata (come anticipato) può supportare igiene personale, mobilizzazione e attività quotidiane in sicurezza, alleggerendo il carico familiare.

Infine, ricorda anche che assistere un anziano sopravvissuto a un ictus cerebrale in casa nel miglior modo possibile significa anche prenderti cura di te stesso.

Essere caregiver richiede energie fisiche ed emotive: dunque avvalersi del supporto di professionisti, di cooperative di assistenza domiciliare o di familiari e amici per alternarti nell’assistenza potrebbe essere un’ottima idea per preservare la tua stabilità psicologica. Solo così potrai garantire la migliore qualità di vita possibile a chi ami, senza trascurare la tua salute e il tuo equilibrio psicologico.

Se desideri supporto professionale per l’assistenza domiciliare post-ictus o vuoi ricevere una consulenza dedicata, contatta ora il nostro team a Venezia per organizzare insieme un piano di cura personalizzato per la serenità della tua famiglia.